Roma,
6-7 marzo 2026

AI e statistica ufficiale: un equilibrio tra innovazione e rigore

Cecilia Colasanti - IntelligentIA

Cecilia Colasanti, Chief Information Officer presso l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), sarà tra gli speaker di IntelligentIA, il primo grande evento dedicato all’intelligenza del futuro, in programma il 6-7 marzo 2026 a Roma.

Oltre a lei, interverranno sul palco figure di primo piano provenienti dall’impresa, dalla ricerca e dai settori creativi, per confrontarsi sulle direzioni future dell’IA e sul ruolo centrale dell’intelligenza umana in questo cambiamento.

In attesa di ascoltarla dal vivo durante l’evento, in questo articolo ci parla di come l’Istat stia utilizzando l’intelligenza artificiale per facilitare l’accesso e la fruizione dei dati statistici, rafforzando l’esperienza degli utenti nel rispetto del rigore metodologico.

L’intelligenza artificiale al servizio della diffusione dei dati statistici: il modello Istat

Con le specificità che lo caratterizzano, l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) è stato tra i primi Istituti di Statistica (INS) in Europa e le prime pubbliche amministrazioni in Italia, ad aver abbracciato il portato dell’innovazione dell’intelligenza artificiale.

La produzione di statistica ufficiale si basa principalmente sulle tre macrofasi di acquisizione, analisi e pubblicazione dei dati. I progetti sui quali l’Istat ha investito, basati su AI e AI agentica, riguardano, al momento, la parte di diffusione dei dati, ovvero il front end verso i nostri utenti.

La strategia dell’Istituto che sottende questa scelta si basa principalmente su due direttrici. Da un lato, la facilitazione della fruizione delle informazioni che l’Istituto pubblica, dall’altro l’attenzione costante al rigore statistico.

Rispetto all’uso di AI, ci siamo concentrati sulla facilitazione della relazione con gli utenti inserendo sul sito istituzionale un chatbot che semplifichi la funzione di ricerca delle informazioni di interesse. Viene visualizzata una breve risposta discorsiva e poi mostrati i link maggiormente attinenti la richiesta.

Analogo chatbot, lo abbiamo usato sul nostro data browser, ovvero sulla piattaforma per la diffusione dei dati aggregati dell’Istat che spaziano dai conti nazionali ai prezzi, dalle condizioni economiche a quelle sociali delle famiglie, fino all’industria, alle istituzioni e al territorio.

Per dare qualche numero, questo sistema contiene circa 3000 tavole multidimensionali, organizzate in 19 categorie e 2 miliardi di valori aggregati. Ci aspettiamo che questi numeri crescano. Per orientarsi tra tutte queste informazioni e migliorare l’esperienza dei nostri visitatori più e meno esperti, abbiamo dato l’opportunità di interagire in linguaggio naturale, chiedendo grafici, mappe, dati in forma tabellare, a seconda delle esigenze.

Per la natura del nostro lavoro, l’attenzione alla semantica del dato è valorizzata più che in altri contesti. Attraverso la cooperazione sinergica tra le direzioni IT, metodologica e di comunicazione abbiamo potuto restringere il dominio di interesse a quello Istat (i dati sono esattamente quelli prodotti dall’ente) evitando allucinazioni nelle risposte alle domande formulate.

Il nostro chatbot non ha la libertà di generare nuovi dati, come altri tool specializzati, in quanto l’Istat garantisce l’ufficialità del dato statistico e il rigore metodologico nella sua produzione. Inoltre, è stata inserita anche una funzione – che graficamente corrisponde a una M – che sta per metadato, in cui viene fornita una breve spiegazione sul significato del dato cercato.

Rispetto all’uso di AI agentica, abbiamo investito sull’uso di un assistente virtuale sul Punto Unico di Contatto che l’Istat rende disponibile ai propri utenti. Uno strumento intelligente pensato per offrire un supporto rapido, efficace e sempre disponibile a chi entra in contatto con l’Istat. Il sistema simula conversazioni e aiuta utenti e rispondenti nella navigazione dei servizi.

In particolare, per chi partecipa alle rilevazioni, fornisce informazioni su modalità di risposta, tempistiche, obblighi e contenuti dei questionari, per chi cerca dati statistici o informazioni sull’Istituto, guida verso le fonti corrette o segnala il servizio Istat più adatto a gestire la richiesta (ufficio stampa, rilascio di microdati, elaborazioni personalizzate, dati storici) e indica quando un dato non viene raccolto dall’Istituto e dunque non è consigliabile aprire un ticket.

L’interazione tra il rigore proprio della statistica ufficiale e l’innovazione tipica dell’intelligenza artificiale ha generato una sfida interessante che ha richiesto ascolto, integrazione di diversi punti di vista, capacità di analisi – e soprattutto di sintesi – per trovare quell’equilibrio tra tutti i fattori in gioco che ci hanno consentito di realizzare progetti all’avanguardia.

Cecilia Colasanti

IntelligentIA è il primo grande evento dedicato all’IA in programma a Roma il 6-7 marzo 2026. Due giornate “full immersion” sull’intelligenza artificiale per capire come integrarla nei processi di business e come gestirla con intelligenza umana, per prendere decisioni migliori e generare valore reale per le organizzazioni, le aziende e le persone. 

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