Roma,
6-7 marzo 2026

Dati, piattaforme e community: la visione di WH Factory per gli eventi nell’era dell’IA

Samuele Lanfredini WH Factory - IntelligentIA

Per capire come l’intelligenza artificiale stia trasformando in profondità il settore degli eventi, abbiamo intervistato Samuele Lanfredini, CEO di WH Factory, agenzia che si posiziona come partner tecnologico per la digitalizzazione dei processi di registrazione e gestione degli eventi, con un focus strutturato sull’analisi dei dati e sull’ottimizzazione decisionale di medio-lungo periodo.

Nella chiacchierata con Lanfredini abbiamo approfondito il ruolo e il valore dell’IA lungo l’intera filiera organizzativa e la scelta di integrare strumenti e insight in una piattaforma proprietaria come Metrics. Ne emerge una visione in cui l’evento diventa un asset strategico, capace di produrre dati, relazioni e continuità di business ben oltre il momento in presenza.

WH Factory è partner tecnico di IntelligentIA, l’evento dedicato all’intelligenza artificiale in programma a Roma il 6-7 marzo 2026.

Il mondo degli eventi sta cambiando velocemente: più dati, più tecnologia, più aspettative da parte del pubblico. Dal vostro punto di vista, l’IA quanto sta incidendo  su questo settore? E dove vedete le opportunità più interessanti per organizzatori, sponsor e brand?

Il team IA rappresenta uno dei principali fattori di cambiamento di questa epoca e incide in modo trasversale anche nel mondo degli eventi, intervenendo lungo diversi passaggi della filiera, nel workflow operativo e nelle dinamiche di relazione tra aziende.

Le opportunità per i brand riguardano la velocità di trasformazione e crescita. Gli sponsor possono sfruttarle per analizzare i dati e comprendere il comportamento dei partecipanti agli eventi.

Per gli organizzatori i vantaggi sono molteplici e trasversali, poiché generano benefici per tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’evento, dall’agenzia ai service tecnici, fino ai reparti logistici.

Anche negli eventi si parla molto di innovazione, ma non tutto quello che è tecnologico genera automaticamente valore. Secondo voi, cosa sta funzionando oggi? Quali soluzioni stanno facendo la differenza per chi organizza un evento e per chi lo fruisce? 

Funzionano le tecnologie che attivano un reale ingaggio, generano contatti qualificati, ottimizzano i tempi operativi e consentono una gestione più efficiente dei flussi.

Sono centrali i servizi che favoriscono la connessione tra le persone, facilitano la condivisione dei contenuti in modo semplice e accessibile anche a distanza, e potenziano l’interazione sia tra palco e platea sia tra i partecipanti.

Oggi le persone si aspettano esperienze sempre più personalizzate e relazioni che continuino anche dopo l’evento. L’IA come può aiutare a costruire un rapporto più duraturo con i partecipanti, andando oltre il momento fisico in presenza?

Sicuramente attraverso la creazione di community che proseguano anche dopo l’evento, come spazi di confronto e relazione, affiancate da app custom che consentano di mantenere i partecipanti costantemente aggiornati.

Avete scelto di integrare tutto in un’unica piattaforma proprietaria come Metrics. Nella pratica, cosa cambia per chi organizza un evento? E quali evoluzioni state immaginando per renderla sempre più intelligente e capace di anticipare i bisogni degli utenti?

Alla base ci sono le collaborazioni. Riteniamo che uno strumento flessibile e all-in-one rappresenti l’alleato più adatto per affrontare le sfide che ogni evento pone all’organizzatore. Lo abbiamo progettato in cloud, con un’interfaccia semplice e un’integrazione efficace con altri tool presenti sul mercato. Crediamo possa diventare uno strumento imprescindibile per un’agenzia.

Le evoluzioni sono costanti, alcune a breve termine, altre arriveranno nel lungo periodo. Il potenziamento di Metrics con funzionalità sempre più intelligenti è la missione che intendiamo portare avanti, con l’obiettivo di generare un beneficio in termini di ottimizzazione del tempo e di miglioramento del risultato finale per chi lo utilizza.

Oggi gli eventi hanno un impatto che va oltre la visibilità e la comunicazione, entrando sempre di più nelle strategie di business delle aziende. Come pensate che cambierà questo ruolo nei prossimi anni? E che peso avrà l’intelligenza artificiale?

Ogni azienda, ogni realtà, ogni startup, ogni locale dovrebbe investire tempo ed energie negli eventi, anche di dimensioni contenute. Un incontro con 20 persone può trasformarsi in un potente amplificatore. Consente di condividere il proprio progetto e di renderlo raccontabile.

La condivisione costituisce il nucleo di ciò che accade durante un evento e continuerà a rafforzare il business delle aziende. Raccontare in modo efficace ciò che si realizza e offrirlo agli altri come occasione di formazione e ispirazione rappresenta una leva strategica per alimentare la reputazione aziendale.

Il peso dell’AI sarà rilevante, a mio avviso in misura equilibrata e proporzionata. Se utilizzata con consapevolezza, potrà rappresentare una leva solida e orientata alla crescita.

IntelligentIA è il primo grande evento dedicato all’IA in programma a Roma il 6-7 marzo 2026. Due giornate “full immersion” sull’intelligenza artificiale per capire come integrarla nei processi di business e come gestirla con intelligenza umana, per prendere decisioni migliori e generare valore reale per le organizzazioni, le aziende e le persone. 

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